Voci sui prodotti Microsoft per il 2026
Microsoft è un’azienda che non smette mai di evolversi. Guardando indietro, di tanto in tanto ci sorprende con una nuova versione di Windows, un dispositivo Surface innovativo o cambiamenti rivoluzionari nei suoi servizi cloud. Per questo motivo, guardando al 2026, le aspettative sono molto alte. Voci e indiscrezioni stanno già iniziando a circolare, delineando un quadro molto interessante di ciò che potrebbe arrivare.
Se sei appassionato di tecnologia, sicuramente sei curioso di sapere cosa Microsoft ha in serbo per il 2026. Dopo anni ricchi di innovazioni, l’azienda di Redmond non ha alcuna intenzione di fermarsi. Circolano numerose voci su nuovi prodotti e aggiornamenti importanti che potrebbero vedere la luce il prossimo anno. In questo blog passeremo in rassegna — con un tono amichevole e colloquiale — i principali rumor su Microsoft per il 2026: dall’attesissimo Windows 12 ai possibili dispositivi Surface, passando per le novità su Office, Xbox e la sempre presente intelligenza artificiale. Sei pronto a scoprirli? Mettiti comodo e accompagnaci a esplorare ciò che Microsoft potrebbe riservarci nel prossimo futuro!
Windows 12: il prossimo sistema operativo di Microsoft
Uno dei rumor più discussi riguarda l’arrivo di Windows 12. Windows 11 è ancora relativamente recente, ma secondo indiscrezioni Microsoft starebbe già lavorando al suo successore. Si ipotizza che Windows 12 possa essere presentato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, in concomitanza con la fine del supporto di Windows 10 nel 2025. La grande domanda è: quali nuove funzionalità porterà questo sistema operativo?
Tra le caratteristiche più spesso menzionate troviamo:
- Integrazione dell’intelligenza artificiale in tutto il sistema (sfruttando l’esperienza con ChatGPT e l’assistente Copilot integrato).
- Un design più modulare e leggero (conosciuto internamente come progetto CoreOS), che consentirebbe aggiornamenti più rapidi e un Windows più sicuro.
- Interfaccia ridisegnata, con cambiamenti come una barra delle applicazioni fluttuante in stile macOS e nuove icone e menu più semplificati.
- Ottimizzazione per chip specifici: Windows 12 sarebbe progettato per sfruttare i processori dotati di unità IA (NPU), in modo simile a quanto fa Apple con i suoi chip M1/M2.
- Possibili requisiti hardware più elevati: secondo i rumor, per sfruttare appieno le funzionalità di IA potrebbero essere consigliati 16 GB di RAM e componenti moderni.
Si parla anche di un miglioramento dell’integrazione con i dispositivi mobili, rendendo più semplice collegare lo smartphone al PC e sincronizzare app e notifiche. In sintesi, tutto fa pensare che Windows 12 sarà un sistema più potente, intelligente e sicuro, chiaramente orientato all’era dell’IA e pronto per gli anni a venire. Inoltre, è molto probabile che Microsoft offra Windows 12 come aggiornamento gratuito per gli utenti che dispongono già di una licenza attiva di Windows 11, come avvenuto in passato. Ottime notizie: se mantieni il tuo PC aggiornato, il passaggio al nuovo Windows non dovrebbe costarti nulla!
Microsoft Office e produttività: l’era degli abbonamenti e dell’IA
Nell’ambito della produttività, Microsoft Office (oggi sotto il marchio Microsoft 365) continuerà a evolversi nel 2026. Non aspettarti un tradizionale “Office 2026”, poiché la strategia di Microsoft è focalizzata sugli abbonamenti Microsoft 365 piuttosto che sul lancio di nuovi pacchetti perpetui. Quali voci circolano dunque su questi strumenti per l’ufficio?
Prima di tutto c’è l’intelligenza artificiale. Microsoft ha già iniziato a implementare Copilot — un assistente basato su IA — in Word, Excel, PowerPoint e Outlook, e entro il 2026 questa integrazione dovrebbe essere molto più completa. Immagina di aprire Word e avere un’IA che ti aiuta a redigere testi o a creare presentazioni PowerPoint quasi automaticamente. Questa visione di produttività assistita dall’IA potrebbe diventare la norma. Infatti, si prevede che le funzionalità di IA generativa (testi, immagini, analisi dei dati) siano profondamente integrate nelle applicazioni Office.
Si parla anche di miglioramenti nella collaborazione: strumenti come Microsoft Teams e la nuova app Loop consentiranno una collaborazione più dinamica e in tempo reale sui documenti. Office sarà sempre più integrato con il cloud, facilitando la modifica, il commento e la condivisione simultanea da parte di più utenti. Inoltre, Microsoft sta rinnovando le applicazioni classiche: ad esempio, il nuovo Outlook unificato sostituirà quello precedente su Windows, e OneNote e altre app riceveranno aggiornamenti grafici per restare moderne.
In definitiva, la suite di produttività di Microsoft nel 2026 sarà più intelligente e collaborativa che mai. E anche se i nomi possono cambiare (addio marchio “Office”, benvenuto “Microsoft 365”), ciò che conta davvero per gli utenti è poter utilizzare strumenti più potenti e facili da usare, sempre aggiornati grazie al modello in abbonamento.


Microsoft 365 e licenze: il modello di abbonamento a pieno regime
Un aspetto cruciale legato a Office e ai prodotti per la produttività è il modello di licenza. Da anni Microsoft spinge gli abbonamenti a Microsoft 365 (in precedenza Office 365) a scapito delle tradizionali licenze perpetue, e questa tendenza continuerà anche nel 2026. Infatti, nel 2025 abbiamo assistito ad adeguamenti dei prezzi e all’introduzione di nuovi piani: ad esempio, Microsoft ha lanciato Microsoft 365 Premium, un piano più costoso che include un accesso ampliato e senza restrizioni a Copilot (IA). Questo ci dà un’idea chiara della direzione intrapresa da Microsoft.
Entro il 2026 è probabile che un numero sempre maggiore di utenti domestici e aziende opti per gli abbonamenti invece di acquistare una licenza Office una tantum. I vantaggi sono evidenti: accesso costante agli ultimi aggiornamenti, nuove funzionalità (come gli strumenti basati su IA) e spazio di archiviazione cloud incluso. Microsoft potrebbe persino offrire piani speciali o sconti per attirare gli utenti che utilizzano ancora Office 2016, 2019 o 2021, dato che queste versioni più datate stanno raggiungendo la fine del supporto (ricordiamo che il supporto per Office 2021 termina a ottobre 2026). In sintesi, l’azienda vuole spingere gli utenti verso il cloud e verso pagamenti ricorrenti.
Questo significa che le licenze perpetue scompariranno? Non necessariamente dall’oggi al domani. Microsoft ha rilasciato Office 2021 come acquisto una tantum e potrebbe lanciare un’altra versione standalone se ci fosse una domanda sufficiente (si parlava di un possibile “Office 2024”). Tuttavia, è chiaro che i servizi in abbonamento sono la priorità. Per Microsoft, il futuro del software è evidente: servizi cloud con pagamenti ricorrenti. Il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta in cui la maggior parte degli utenti avrà già adottato questo modello di abbonamento.
Windows Server e soluzioni aziendali: cosa aspettarsi
Anche le aziende stanno osservando con attenzione i piani di Microsoft. I rumor suggeriscono che una nuova versione di Windows Server potrebbe essere rilasciata tra il 2025 e il 2026, in linea con i miglioramenti di Windows 12. Questo ipotetico Windows Server 2026 porrebbe un maggiore focus sulla sicurezza e sugli ambienti cloud ibridi. È probabile che includa integrazioni più profonde con Azure, rendendo più semplice la gestione di ambienti misti (server on-premise collegati ai servizi cloud). Funzionalità come container, virtualizzazione e supporto per hardware moderno (inclusi chip con accelerazione IA nei data center) sarebbero al centro dell’attenzione.
Si discute anche del futuro di altri prodotti server. Ad esempio, Exchange Server (il server di posta elettronica aziendale) dovrebbe avere una nuova versione in roadmap, anche se Microsoft potrebbe orientarlo verso un modello in abbonamento simile a Microsoft 365 invece di vendere licenze una tantum. Allo stesso modo, strumenti come SharePoint Server o Skype for Business nelle installazioni on-premise vengono gradualmente sostituiti dalle loro controparti cloud. La tendenza generale per il 2026 è chiara: Microsoft vuole spingere le aziende verso il cloud e il software come servizio, anche per prodotti che tradizionalmente venivano installati su server locali.
Naturalmente, non tutte le aziende possono o vogliono migrare tutto nel cloud immediatamente. Per questo motivo, se Windows Server 2026 verrà rilasciato, continueranno a esistere opzioni di licenza tradizionale (licenze per core, CAL, ecc.), accompagnate però da incentivi per il passaggio ad Azure. Inoltre, non sarebbe sorprendente vedere un’evoluzione di SQL Server entro quella data, con miglioramenti delle prestazioni e persino funzionalità di intelligenza artificiale per la gestione dei database. In ogni caso, gli amministratori IT seguiranno da vicino questi rilasci per pianificare gli aggiornamenti della propria infrastruttura.
Surface e nuovi dispositivi: l’evoluzione dell’hardware Microsoft
Microsoft non è solo software: nel 2026 sono attesi anche nuovi sviluppi hardware, soprattutto all’interno della famiglia Surface. La linea Surface (che include i tablet 2-in-1 Surface Pro, i notebook Surface Laptop, l’all-in-one Surface Studio e molto altro) potrebbe ricevere aggiornamenti importanti. Ad esempio, circolano voci secondo cui Microsoft stia collaborando con AMD su un chip ARM personalizzato (nome in codice “Sound Wave”) per futuri dispositivi Surface a basso consumo. Questo significherebbe che nel 2026 potremmo vedere un Surface alimentato da un processore ARM di AMD, pensato per offrire una migliore efficienza della batteria e un’esperienza sempre connessa.
Allo stesso tempo, i modelli tradizionali continueranno ad aggiornarsi. È molto probabile che vedremo un Surface Pro di nuova generazione con processori più potenti (forse gli ultimi Qualcomm Snapdragon serie X per la versione ARM e processori Intel Core di 13ª o 14ª generazione per la versione Intel). Potremmo anche vedere un Surface Laptop 6 o 7 con schermi e prestazioni migliorati. Persino l’elegante desktop Surface Studio potrebbe finalmente ricevere un aggiornamento importante, considerando che l’ultimo refresh significativo risale a diversi anni fa.
Per quanto riguarda il design, Microsoft di solito mantiene l’estetica premium di Surface, ma le sorprese sono sempre possibili: nuovi colori, nuove dimensioni dello schermo o persino un Surface pieghevole diverso da ciò che abbiamo visto finora. Non bisogna dimenticare nemmeno i modelli più accessibili come Surface Go o Surface Laptop Go, che potrebbero essere aggiornati con componenti migliori mantenendo prezzi interessanti per studenti e utilizzi di base. Ciò che è certo è che l’azienda continuerà a puntare su una stretta integrazione tra hardware e software, offrendo dispositivi ottimizzati per Windows 11 e per il futuro Windows 12. Se stai pensando di acquistare un PC, il 2026 promette opzioni davvero molto allettanti all’interno dell’ecosistema Microsoft!
Realtà mista e dispositivi mobili: il futuro incerto di HoloLens e Surface Duo
Oltre a PC e tablet, molti si chiedono cosa farà Microsoft in ambiti come la realtà mista e gli smartphone. Per quanto riguarda la realtà mista (un mix di realtà aumentata e virtuale), Microsoft ha introdotto il dispositivo HoloLens, orientato all’uso aziendale. Si è parlato di un possibile HoloLens 3, ma diversi report suggeriscono che il progetto abbia subito ritardi e persino ripensamenti interni. Non è chiaro se vedremo un nuovo HoloLens nel 2026; Microsoft potrebbe concentrarsi maggiormente sulle applicazioni di realtà mista piuttosto che su hardware proprietario. Ad esempio, la piattaforma Microsoft Mesh mira a rendere possibili riunioni virtuali ed esperienze 3D collaborative utilizzando visori di diversi produttori, senza dipendere da un dispositivo HoloLens dedicato.
E per quanto riguarda i dispositivi mobili? Dopo l’addio a Windows Phone, Microsoft ha provato a rilanciarsi con Surface Duo, un dispositivo Android a doppio schermo. Il Surface Duo 2 è uscito nel 2021, ma con un successo limitato. Si vociferava di un Surface Duo 3 con schermo pieghevole (in stile libro, simile a un Galaxy Fold) invece di due schermi separati. Tuttavia, questi piani sarebbero stati cancellati o rimandati. Ad oggi, sembra improbabile che Microsoft lanci un proprio smartphone nel 2026, anche se le sorprese sono sempre possibili. Per ora, la strategia mobile si concentra sull’offerta delle sue app e dei suoi servizi (Office, Outlook, Teams, Xbox, ecc.) su Android e iOS, più che sullo sviluppo di hardware proprietario.
La concorrenza nella realtà virtuale e mista è ancora molto forte (Apple con Vision Pro, Meta con Quest, ecc.), ma Microsoft preferisce collaborare con altri e concentrarsi su casi d’uso professionali, piuttosto che lanciare propri visori consumer. In sintesi, le prospettive di Microsoft in AR e nel mobile sono incerte: l’azienda è presente in questi ambiti tramite software e servizi, ma l’hardware dedicato (come visori o telefoni) resta un punto interrogativo guardando al 2026.
Xbox e videogiochi: una nuova console all’orizzonte?
Anche i gamer tengono d’occhio Microsoft. Con Xbox Series X|S lanciate nel 2020, molti si chiedono se nel 2026 arriverà nuovo hardware Xbox. Sebbene una vera e propria console Xbox di nuova generazione probabilmente arriverà più vicino al 2028, i rumor suggeriscono che Microsoft potrebbe rilasciare aggiornamenti intermedi. Si è parlato di versioni potenziate o revisioni di Xbox Series X e S (ad esempio un modello “slim” più compatto o edizioni con più spazio di archiviazione). Ci sono stati persino leak su un possibile nuovo controller Xbox Elite Series 3 con funzioni avanzate (come un giroscopio e un feedback aptico migliorato) previsto per il 2025–2026.
Un altro fronte è quello del cloud gaming. Microsoft ha già un vantaggio con Xbox Cloud Gaming (xCloud) integrato in Game Pass Ultimate. Entro il 2026 potremmo vedere sviluppi come una console di streaming dedicata (un dispositivo tipo dongle per giocare in cloud su qualsiasi TV) o l’app Xbox integrata direttamente nelle smart TV. L’idea di giocare ai titoli Xbox dal cloud su qualunque schermo sta diventando sempre più realistica, e Microsoft probabilmente continuerà a spingere in questa direzione.
Inoltre, l’azienda ha ormai sotto la propria ala studi come Bethesda e Activision Blizzard (dopo acquisizioni recenti). Ciò significa che entro il 2026 ci sarà un catalogo ancora più ricco su Xbox Game Pass. Potremmo vedere grandi esclusive o uscite al day-one nel servizio, rendendo la piattaforma Xbox molto attraente. Anche se una nuova console “Series” potrebbe non arrivare nel 2026, l’ecosistema Xbox sarà sicuramente pieno di novità tra giochi, servizi e forse qualche accessorio hardware a sorpresa.
Microsoft Edge e Bing: la ricerca si reinventa con l’IA
Non possiamo dimenticare il fronte di browser e motori di ricerca. Microsoft ha combattuto la sua battaglia con Edge (il browser web) e Bing (il motore di ricerca) contro Chrome e Google. Nel 2023 abbiamo visto una mossa audace: l’integrazione di ChatGPT (tramite il modello GPT-4) in Bing, offrendo risultati conversazionali e intelligenti. Entro il 2026 Microsoft dovrebbe continuare a perfezionare questa formula. Bing potrebbe sfruttare modelli di IA ancora più avanzati per fornire risposte più accurate e utili, differenziandosi ulteriormente dalla ricerca tradizionale.
Nel frattempo, Edge è diventato più di “il browser che usi per scaricare Chrome”. Microsoft lo ha arricchito di funzioni (come Raccolte, schede verticali e un pannello Copilot per riassumere pagine o generare contenuti). I rumor indicano che Edge continuerà ad approfondire la sua integrazione con Windows 11/12, potenzialmente diventando un hub centrale per esperienze web e di produttività. Immagina un browser che non solo ti permette di navigare, ma ti aiuta anche nelle attività quotidiane grazie all’IA: riassumere articoli lunghi, suggerire acquisti, organizzare la tua agenda… è questa la direzione verso cui Microsoft si sta muovendo.
Anche se Chrome continua a dominare le quote di mercato, Microsoft ritiene che la privacy migliorata di Edge e le capacità uniche di Bing potenziate dall’IA attireranno più utenti. Vista la stretta relazione con OpenAI, non sarebbe sorprendente se Bing finisse per integrare modelli come GPT-5 non appena disponibili, tenendo i concorrenti sulle spine. Se le tendenze attuali continueranno, entro il 2026 potremmo vedere Bing guadagnare terreno, soprattutto man mano che le persone adottano assistenti IA integrati. In breve, la competizione nella ricerca si sta riaccendendo e Microsoft vuole essere un protagonista.
Strumenti di collaborazione e creatività: oltre il tradizionale Office
Microsoft sta anche ampliando il suo ecosistema di applicazioni con nuove proposte focalizzate su collaborazione e creatività. Un esempio è Microsoft Loop, una piattaforma di collaborazione in tempo reale che consente di creare componenti (testo, elenchi, tabelle) che restano sincronizzati tra le app (Teams, Outlook, ecc.). Entro il 2026, Loop potrebbe consolidarsi come uno strumento chiave per il lavoro di squadra, permettendo una modifica simultanea fluida e abbattendo le barriere tra applicazioni.
Nell’ambito creativo c’è Microsoft Designer, introdotto di recente, che aiuta a progettare facilmente grafiche e post grazie all’IA (ad esempio DALL·E per la generazione di immagini). Entro il 2026, Designer dovrebbe diventare una parte integrante di Microsoft 365, consentendo a chiunque di creare contenuti visivi di qualità professionale senza essere un esperto. Lo stesso vale per Clipchamp, l’editor video acquisito da Microsoft: entro quella data, probabilmente sarà più maturo, offrendo un editing video semplice via browser con funzioni intelligenti per assemblare clip.
Non dobbiamo dimenticare neppure gli strumenti per sviluppatori e analisi: GitHub Copilot (l’assistente di programmazione potenziato dall’IA) continuerà a evolversi e potrebbe essere integrato più a fondo in Visual Studio entro il 2026, rendendo lo sviluppo ancora più produttivo. E la suite Power Platform (Power BI, Power Apps, Power Automate) probabilmente incorporerà più automazioni intelligenti e capacità predittive per le aziende.
In sintesi, Microsoft sta attaccando tutti i fronti: produttività d’ufficio, design, sviluppo, dati… con nuove applicazioni o miglioramenti importanti. I rumor suggeriscono che l’azienda voglia offrire un set di strumenti sempre più completo, con l’IA come ingrediente chiave che li distingue.


Intelligenza artificiale ovunque: la grande scommessa di Microsoft
Se c’è un tema che racchiude quasi tutti i rumor, è l’intelligenza artificiale. Microsoft ha chiarito che vede l’IA come il futuro, e entro il 2026 questo impegno sarà totale. Abbiamo già citato Copilot in Windows 11/12 e in Office, così come l’IA in Bing, ma la visione va oltre: Microsoft vuole che l’IA sia presente su tutte le sue piattaforme, lavorando dietro le quinte per migliorare l’esperienza utente.
Ad esempio, Windows 12 e i suoi successori dovrebbero includere un assistente unificato basato su IA in grado di aiutarti in qualsiasi attività: dalla regolazione delle impostazioni alla risposta alle email o alla pianificazione della tua agenda, tutto tramite linguaggio naturale. Questo assistente potrebbe imparare dalle tue abitudini e dal tuo contesto per offrire assistenza proattiva. Allo stesso modo, l’IA potrebbe essere utilizzata per migliorare le prestazioni del sistema e i consumi energetici ottimizzando i processi in tempo reale.
Nei servizi cloud, Microsoft sta sviluppando propri chip di IA per i suoi data center (spesso indicati come progetto “Athena”), con l’obiettivo di accelerare l’addestramento dei modelli e ridurre la dipendenza da terze parti come Nvidia. Entro il 2026, Azure potrebbe offrire istanze alimentate da hardware di IA progettato da Microsoft, ottimizzato per eseguire servizi come i modelli OpenAI utilizzati da Bing e Copilot. Ciò significherebbe costi inferiori e maggiore efficienza, consentendo di integrare l’IA in ancora più prodotti.
In conclusione, l’IA sarà il filo conduttore di quasi tutte le novità di Microsoft. Non sarà più un’aggiunta, ma una parte integrante di Windows, Office, Azure, sicurezza, supporto tecnico e molto altro. L’azienda vuole che i suoi prodotti “pensino” e anticipino le esigenze degli utenti, rendendo la nostra interazione con la tecnologia più naturale e potente.
Azure e il cloud: l’espansione costante dei servizi online
Non possiamo trascurare Azure, la piattaforma cloud di Microsoft, che nel 2026 continuerà a essere un pilastro fondamentale del suo business. Anche se Azure non è un “prodotto” che gli utenti acquistano in un negozio, i suoi miglioramenti hanno un impatto su tutto il resto (da Xbox a Office: tutto si basa sul cloud). Microsoft probabilmente aprirà altri data center e regioni Azure in tutto il mondo, migliorando la velocità e l’affidabilità dei suoi servizi. Vedremo inoltre continui progressi nella sicurezza cloud, dato che la protezione dei dati è cruciale per le aziende.
In termini di nuovi servizi, Azure probabilmente amplierà la sua offerta di servizi specializzati. Ad esempio, Microsoft potrebbe lanciare servizi di intelligenza artificiale più personalizzati (API di visione, voce e linguaggio) per permettere alle aziende di integrare facilmente l’IA nelle proprie applicazioni. Allo stesso modo, Microsoft continuerà a spingere l’edge computing e le soluzioni ibride: con Azure Arc è possibile gestire risorse on-premise insieme al cloud, e questo sarà ancora più importante per le aziende con ambienti misti nel 2026.
Un rumor interessante è il possibile arrivo di Windows 365 per i consumatori. Attualmente Windows 365 (il Cloud PC) è pensato per le aziende, ma Microsoft potrebbe in futuro offrire anche agli utenti individuali l’opzione di avere un desktop Windows nel cloud tramite abbonamento. Immagina di poter accedere al tuo PC virtuale da qualsiasi dispositivo, senza preoccuparti dell’hardware locale. Se questa idea dovesse concretizzarsi, il 2026 potrebbe essere l’anno in cui inizieremo a vedere Windows come un servizio di streaming per il grande pubblico.
In breve, il cloud Azure continuerà a crescere sia in termini di capacità sia di rilevanza. Microsoft vuole che aziende e utenti ripongano sempre più fiducia in servizi online scalabili, e tutto lascia pensare che l’azienda continuerà a innovare per rimanere all’avanguardia nel cloud computing.
Sicurezza e privacy: proteggere gli utenti nel 2026
Con così tanti progressi tecnologici, Microsoft non trascura sicurezza e privacy, che resteranno aspetti cruciali anche nel 2026. In Windows 12, ad esempio, la sicurezza dovrebbe essere rafforzata fin dal cuore del sistema: la già citata architettura modulare aiuterebbe a isolare parti del sistema per ridurre i rischi, e requisiti come TPM 2.0 e Secure Boot continueranno a essere standard per proteggere dal malware. Si parla persino dell’integrazione del chip di sicurezza Microsoft Pluton in un numero sempre maggiore di nuovi PC, aggiungendo ulteriori livelli di protezione a livello hardware.
Per quanto riguarda Microsoft Defender, la soluzione antivirus e di protezione dalle minacce, è probabile che sfrutti l’IA per individuare in modo proattivo comportamenti sospetti. Entro il 2026 potremmo vedere Defender identificare attacchi zero-day in tempo reale grazie al machine learning addestrato su milioni di campioni di minacce.
Anche la privacy degli utenti sarà sotto i riflettori. Microsoft ha imparato dagli errori del passato e dalle normative (come quelle europee). È possibile che Windows ed Edge offrano agli utenti un maggiore controllo sui propri dati, una maggiore trasparenza su ciò che viene condiviso e funzionalità come una navigazione più privata o sistemi di blocco del tracciamento migliorati, il tutto con l’obiettivo di guadagnare la fiducia degli utenti.
In sintesi, nel 2026 Microsoft cercherà di garantire che gli utenti possano godere delle nuove funzionalità con la tranquillità di essere protetti. Ogni progresso sarà accompagnato da misure di sicurezza e dal rispetto della privacy, perché nell’era digitale entrambi gli aspetti sono fondamentali per il successo di qualsiasi prodotto.
Consigli finali: come prepararti e sfruttare al massimo ciò che arriverà
Con così tanti possibili lanci all’orizzonte, cosa puoi fare per prepararti? Prima di tutto, mantieni il tuo software aggiornato: se utilizzi ancora Windows 10, valuta di passare presto a Windows 11 così sarai pronto per Windows 12 quando arriverà. È inoltre una buona idea iniziare a familiarizzare con Microsoft 365 e con le funzionalità di Copilot, dato che l’IA avrà un ruolo centrale.
Per quanto riguarda l’hardware, potresti non aver bisogno di acquistare subito qualcosa di nuovo, ma se il tuo PC è molto vecchio tieni presente che Windows 12 potrebbe richiedere specifiche più moderne (come già accennato: più RAM o chip compatibili con l’IA). La buona notizia è che Microsoft di solito offre opzioni di aggiornamento gratuite se possiedi già versioni precedenti legittime.
Licenze Microsoft: ecco un consiglio prezioso. Se devi acquistare software, non dimenticare che puoi comprare licenze riutilizzate per Windows, Office, Windows Server e altri prodotti Microsoft nel nostro negozio Licendi. Questo ti permette di ottenere chiavi ufficiali a un prezzo più conveniente e in modo completamente legale, dando una seconda vita a licenze che altre aziende non utilizzano più. È un ottimo modo per risparmiare in vista dei prossimi aggiornamenti.
Infine, resta informato. I rumor sono entusiasmanti, ma è sempre saggio attendere le conferme ufficiali prima di prendere decisioni importanti (come cambiare hardware o sistema operativo). Continueremo a condividere le ultime novità Microsoft affinché tu non perda nulla. E non dimenticare di goderti il percorso: la tecnologia evolve rapidamente, ma è qui per rendere la nostra vita più semplice e piacevole. Ogni nuova versione di Windows o ogni nuovo gadget comporta una curva di apprendimento, sì, ma anche opportunità per fare cose straordinarie. La chiave è rimanere curiosi e aperti a provare le novità.
E tu, quale di questi possibili lanci Microsoft aspetti con più entusiasmo? È lecito sognare mentre attendiamo le conferme ufficiali! Grazie per aver letto e per averci accompagnato in questo viaggio tra i rumor. Alla prossima!







